Si tratta di un piccolo tratto in alternativa al sentiero che scende ad Ovairo. Questo single track è veloce e divertente. Trovandosi nella bassa valle e a pochi passi da Lanzo viene costantemente pulito dal Cai. A circa due terzi della discesa si trova la fontana d'Argento (fonte d'acqua nei tempi in cui si estraeva il prezioso metallo).
martedì 16 maggio 2017
sabato 27 febbraio 2016
Anello di Ovairo (Sentiero n. 352)
Il CAI di Lanzo da pochi giorni ha ufficializzato la creazione di un nuovo percorso che parte da Lanzo e passando per Sant'Ignazio (Santuario di) ritorna a valle passando per Ovairo. Sono circa 10 km per la maggior parte da percorrere su sentiero e sterrato ed una parte molto breve su asfalto.
Il percorso, che qualcuno ha già votato con cinque stelle, in realtà non è per tutti. Il secondo tratto su sentiero, è tecnico ed è rivolto a sportivi capaci e ben allenati.
Fondamentalmente è un percorso da Enduro.
Ho scritto al CAI prima di percorrerlo ed ho avuto risposta dopo averlo percorso. Ecco la risposta ricevuta:
"La parte indicata come sentiero è quasi tutta percorribile in mtb. Solo un piccolo tratto in discesa è tecnico e obbliga a scendere dalla bici."
Fondamentalmente è un percorso da Enduro.
Ho scritto al CAI prima di percorrerlo ed ho avuto risposta dopo averlo percorso. Ecco la risposta ricevuta:
"La parte indicata come sentiero è quasi tutta percorribile in mtb. Solo un piccolo tratto in discesa è tecnico e obbliga a scendere dalla bici."
Come dice qualcuno, il CAI di Lanzo fa bene le cose in bassa Valle e quando le fa...
Si parte da Lanzo in direzione Santuario di Sant'Iganzio. Il primo tratto si percorre su asfalto sfiorando Ovairo, passando per Praile e Momello in direzione Tortore/S.Ignazio.
Lungo la strada si noterà una sorgente d'acqua ricavata da una nicchia in pietra. Questo sarà il punto di uscita dell'anello!! ( 45°16'57.65"N - 7°27'23.56"E)
Quindi proseguite su asfalto fino a quando, alla vostra destra non troverete una sterrata che, dopo nove tornanti, vi riporterà sul tratto asfaltato (Fig.01 e Fig.02)
(Fig.01) 45°16'47.50"N - 7°27'33.15"E
(Fig.02) 45°16'44.67"N - 7°27'26.48"E
Percorrete ancora circa 400 mt su asfalto ed alla vostra sinistra riparte il secondo sterrato. Molto suggestivo il passaggio tra gli alberi dal piccolo fusto che, dopo due tornanti, creano un corridoio avvolgente. Il tratto è scorrevole e veloce.
Al termine della traccia ci si ricongiungerà con l'asfalto, dopo essere scesi di sella poiché il cambio sentiero/asfalto è "arrangiato".
Tornate indietro su asfalto per pochi metri fino a raggiungere la strada sterrata che si presenterà alla vostra sinistra (Fig.03).
(Fig.03) 45°16'50.00"N - 7°26'44.12"E
Impegnatela mantenendo la destra, superate la sbarra e godetevi il tracciato fino alla rampa che, dopo lo strappo, vi porterà al trivio. Mantenendo la destra inizierà la discesa e la strada sterrata diventerà sentiero ed è qui che comincia il pezzo tecnico. Non è interamente pedalabile. In alcuni tratti sarete costretti a scendere di sella ad esempio in corrispondenza di una baita abbandonata dove il sentiero si impenna tra le rocce.
Ricordatevi che il tracciato è anche per chi cammina, prestare attenzione!!
Volantino Anello Ovairo del CAI di Lanzo
Lungo la strada si noterà una sorgente d'acqua ricavata da una nicchia in pietra. Questo sarà il punto di uscita dell'anello!! ( 45°16'57.65"N - 7°27'23.56"E)
Quindi proseguite su asfalto fino a quando, alla vostra destra non troverete una sterrata che, dopo nove tornanti, vi riporterà sul tratto asfaltato (Fig.01 e Fig.02)
(Fig.01) 45°16'47.50"N - 7°27'33.15"E
(Fig.02) 45°16'44.67"N - 7°27'26.48"E
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| Fig.01 |
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| Fig.02 |
Al termine della traccia ci si ricongiungerà con l'asfalto, dopo essere scesi di sella poiché il cambio sentiero/asfalto è "arrangiato".
Tornate indietro su asfalto per pochi metri fino a raggiungere la strada sterrata che si presenterà alla vostra sinistra (Fig.03).
(Fig.03) 45°16'50.00"N - 7°26'44.12"E
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| Fig.03 |
Ricordatevi che il tracciato è anche per chi cammina, prestare attenzione!!
| Traccia GPS |
domenica 4 gennaio 2015
Faie - Rifugio Pratorotondo (Pra Riundo)
Autostrada Torino-Savona
Autostrada Genova- Ventimiglia direzione Ventimiglia
Uscita Varazze
Dirigersi verso Sassello - Pontinvrea
Seguire indicazioni per Faie e Eremo del Deserto
Si lascia l'auto a Faie. Seguire in MTB la strada asfaltata che, dopo un tornante sinistrorso, diventa sterrata.
Si tratta di una carrareccia in disuso il cui fondo, in alcuni punti, presenta pietre smosse.
Proprio per il fondo sconnesso e per le pendenze importanti che si incontrano in alcuni punti, la salita risulta essere impegnativa.
Si incontreranno due bivi ad entrambi i quali bisognerà mantenere la sinistra.
La maggior parte del percorso si snoda nella boscaglia.
Il rifugio verrà raggiunto dopo aver attraversato la conca dove scorre il torrente Arrestra.
Il sentiero termina sulla strada asfaltata della SP57, in corrispondenza del Rifugio Pratorotondo.
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| Tracciato GPS |
lunedì 12 maggio 2014
Anello Rifugio Salvin
L'anello finalmente è stato chiuso tramite una strada sterrata che collega il Rifugio Salvin con la carrareccia che porta al Lago di Monastero. In realtà il "passaggio" esisteva ma non era totalmente percorribile in bici. Bisognava infatti proseguire a piedi su un tratto sconnesso e per questo poco agibile.
Questa nuova "bretella" non porta direttamente al lago ma si innesta poco sotto il Passo della Forchetta. Quindi, mantenendo la dx si sale verso il lago mentre tenendo la sx si scende verso Chiaves.
domenica 3 febbraio 2013
Mulino di Val
Nessuno lo conosce e neppure può immaginare che nel canavese, al confine con le valli di Lanzo, c'è un mulino a vento. Originario dell'Olanda (con tanto di numero di serie), voluto a tutti costi da due genitori che, nel lontano 1969, persero il figlio in un incidente d'auto. Un gesto d'amore accarezzato dal vento e che di notte si illumina per diventare ancora più caratteristico.
Per raggiungerlo si segue lo stesso percorso che da Corio conduce al Colle del Bandito e al punto
- 45°19'43.46"N
- 07°34'12.32"E
in corrispondenza di un cartello in legno del "Sentiero Natura", nel tratto in discesa, dovrete spostarvi leggermente a sinistra e prendere la strada centrale che scende.
Non prendete la strada che parte a sx perché tornereste indietro verso la chiesetta del Bandito.
Proseguendo dritti, invece, si arriva alla chiesetta della Madonna della Neve.
La discesa verso il mulino è veloce e divertente.
Dal mulino si scende ancora rapidamente su sterrato verso Grosso, Macchia, Levone e poi ancora Rocca e ritorno a Corio.
Nella parte finale della discesa su sterrato, prima di arrivare sul fondo asfaltato, passerete in un vigneto. Passaggio caratteristico!! Qui necessita scendere dalla bici per fare un breve tratto a piedi in un canalone ripido e pieno di foglie.
domenica 27 gennaio 2013
Colle del Bandito - Madonna della Neve [Anello]
Un altro anello. Per chi ama le discese ripide....eccolo servito.
Partenza dalla piazzetta di Corio. Si sale in direzione Pian d'Audi. Al bivio proseguite mantenendo la dx, quindi non seguire il cartello "Fraz. Piano Audi". Incontrerete un altro bivio con le indicazioni per il Colle Corna, rimanete sulla dx. Dopo una serie di diramazioni vi troverete ad un terzo bivio con cartello "Case Talocia-Case Cutinetto-Località La Grangia". Mantenete la sx.
Quarto bivio "Case Spirito-Case Moreto-Case Gatto". Mantenere la sx. Poco dopo potrete fermarvi su una piccola terrazza per godere il panorama su una parte del canavese.
Mantenendo la strada principale, dopo una serie di tornanti, arriverete alla chiesetta della frazione S.Bernardo (fontana con acqua non potabile). Passare alla sua dx.
Continuerete su asfalto, ma ancora per poco.
Continuerete su asfalto, ma ancora per poco.
Lo sterrato continua a salire. Su questa traccia avete due possibilità: salire al Testa Brusà (seguendo lo sterrato che si stacca a sx) oppure arrivare al Colle del Bandito.
Proseguendo per la seconda opzione, arriverete ad un bivio. A sx un cartello in legno indica la direzione per Val, a dx una sbarra (nel periodo invernale viene chiusa).
Mantenere la destra, prendendo la discesa. Da questo punto in poi inizia il divertimento.
Mantenere la destra, prendendo la discesa. Da questo punto in poi inizia il divertimento.
La mulattiera porta alla "Cappella del Bandito" (luogo di importanza storica per quello che accadde durante l'Occupazione).
Proseguite nello spiazzo erboso antistante, dirigendovi verso due casette. Mantenete la dx e seguire la traccia sterrata che a questo punto diventa "Sentiero Natura".
Dopo la discesa incontrerete un quadrivio. Mantenete la dx. In breve tempo giungerete alla Chiesetta della Madonna della Neve.
Se desiderate scendere verso Corio, prendete la strada che si stacca a dx, se desiderate invece divertirvi ancora un po', superate la chiesetta e buttatevi giù dallo sterrato. Occhio alle prime due curve!!
Il tracciato qui presentato è da percorrere in condizioni di terreno asciutto. Il fondo bagnato è sdrucciolevole e per questo insidioso.
Il tracciato qui presentato è da percorrere in condizioni di terreno asciutto. Il fondo bagnato è sdrucciolevole e per questo insidioso.
lunedì 31 dicembre 2012
S. Ignazio (Single Track)
Il percorso qui proposto è l'anello che gira attorno al santuario. Il 30% si svolge su asfalto, il restante percorso è su sterrato. Si pedala infatti sulla tagliafuoco che si affaccia sul lato di Germagnano.
Il tracciato non è molto curato, quindi prestare attenzione.
Vi sono tre ingressi, ovvero tre sentieri antichi.
Il CAI di Lanzo consiglia di prendere la traccia sterrata da Gisola. In realtà esistono altri due accessi, che secondo noi, dovrebbero essere ripristinati.
Il tracciato non è molto curato, quindi prestare attenzione.
Vi sono tre ingressi, ovvero tre sentieri antichi.
Il CAI di Lanzo consiglia di prendere la traccia sterrata da Gisola. In realtà esistono altri due accessi, che secondo noi, dovrebbero essere ripristinati.
| Traccia GPS |
Non tutti i tratti sono agibili! In alcuni punti infatti bisogna scendere e spingere...
Il "sentiero tagliafuoco" necessita sicuramente di manutenzione.
Nel percorso qui presentato, ci sarebbe una variante che parte poco prima di giungere al bivio per Chiaves. Appena sarà verificata la metteremo a disposizione.
domenica 14 ottobre 2012
Anello Moncenisio [Bar Cenisio]
Lasciata l'auto a Bar Cenisio prendere lo sterrato che si trova a 45°11'25.01"N e 06°58'47.11"E.
Fondo facilmente pedalabile sino al Lago D'Arpon. Da qui in avanti prestare attenzione e dosare le forze...Il fondo non sempre è pedalabile!
Si passerà poi a fianco del lago Roterel e da qui seguire la mulattiera sino alla diga per iniziare il giro attorno al lago (vedi 07 ottobre 2012). Dislivello complessivo: 800 mt.
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| Tracciato GPS |
domenica 7 ottobre 2012
Anello Moncenisio [Pattacroce]
Si arriva con l'auto sino al parcheggio posto sotto l'Hotel Malamot. Si prende la strada asfaltata che corre attorno al lago. Dopo circa 1 km, sulla dx si incontra un pannello informativo riguardo il Sentiero dei 2000. Prendere quella direzione. La mulattiera passa accanto alla cava di pietra utilizzata per la costruzione della diga. Mantenere la sx. Ben presto si giunge ad una rovina di una struttura militare. Il sentiero da prendere è quello che passa a sx.
Da qui in avanti il panorama aiuta a non sentire la fatica. Il fondo si alterna tra pietrisco ed erba. La salita continua sino al Fort de Ronce. Posto tappa. Il forte è in fase di ristrutturazione.
Si parte prendendo la strada che sulla dx gira attorno al forte e da qui si segue il sentiero che conduce al tratto asfaltato. Dopo circa 2 km portarsi sulla sx e prendere la strada che scende verso il lago. Attenzione al bivio! Mantenere la dx seguendo a vista la strada che costeggia il lago. Si costeggiano dei pascoli mantenendo il lago sulla sx per arrivare ad un bivio. Mantenere la sx e proseguire. Per salire al Pattacroce il bivio si trova in questo punto:45°13'26.13"N e 06°55'32.63"E
Da qui in avanti il panorama aiuta a non sentire la fatica. Il fondo si alterna tra pietrisco ed erba. La salita continua sino al Fort de Ronce. Posto tappa. Il forte è in fase di ristrutturazione.
Si parte prendendo la strada che sulla dx gira attorno al forte e da qui si segue il sentiero che conduce al tratto asfaltato. Dopo circa 2 km portarsi sulla sx e prendere la strada che scende verso il lago. Attenzione al bivio! Mantenere la dx seguendo a vista la strada che costeggia il lago. Si costeggiano dei pascoli mantenendo il lago sulla sx per arrivare ad un bivio. Mantenere la sx e proseguire. Per salire al Pattacroce il bivio si trova in questo punto:45°13'26.13"N e 06°55'32.63"E
Al secondo bivio [ 45°13'30.34"N e 06°55'19.46"E] mantenere la dx (noterete una fuga che porta ad un pianoro da cui si gode la vista sul lago)
Al terzo bivio [ 45°13'28.67"N e 06°55'8.86"E] mantenete la sx
Da qui in avanti il fondo è un po' sconnesso. Seguire la serie di tornanti. La mulattiera porta direttamente al Pattacroce. Dislivello complessivo: 600mt.
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| Tracciato GPS |
sabato 4 agosto 2012
Gias Nuovo Fontane (Sentiero Balcone)
Lasciata l'auto a Pialpetta, dirigersi verso Rivotti su tratto asfaltato. Prima di raggiungere Rivotti incontrerete un bivio. Potete prendere entrambe le direzioni perchè la diramazione si ricongiunge in prossimità di Rivotti. Superata la frazione, farete un tornante e dopo circa 500 mt incontrerete un quadrivio. Mantenete la destra. Passerete vicino Crest, seguirà poi un tornante molto stretto che vi condurrà a Puge. Continuate sulla traccia principale senza badare alle eventuali strade laterali. Arriverete così al bivio "le Mole". Scegliete la traccia con il fondo più agibile, entrambe si ricongiungono. Incontrerete due tornanti. Al secondo tornante, sulla destra, c'è una deviazione per Gias Alpetta. Continuate sulla sinistra. La strada vi condurrà a Gias Crest. Superata la frazione noterete sulla sinistra alcune deviazioni. Ignoratele e proseguite sulla traccia principale. La strada termina a Gias Nuovo Fontane.
Il percorso qui presentato, nel tratto compreso tra Pialpetta e Rivotti incrocia più volte il tracciato del GTA. Altra curiosità è che da Gias Nuovo Fontane parte il sentiero che conduce alla miniera Rambasa.
Si tratta di un percorso di circa 10km con una pendenza media del 13% circa. Un dislivello di 910 mt su fondo prevalentemente sterrato.
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| Tracciato GPS |
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